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Azzorre – Un canto di sirene tra le onde dell’Atlantico

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Azzorre – Un canto di sirene tra le onde dell’Atlantico

Un incredibile angolo di mondo, le Azzorre fanno parte della Macaronesia,  parola che deriva dal greco e vuol dire  isole dei beati.  Sono anche conosciute come isole fortunate o poeticamente come un canto di sirene tra le onde dell’Atlantico. Tutte descrizioni che si sposano perfettamente con la realtà delle 9  isole di origine vulcanica che compongono l’arcipelago.  Il fil rouge che le unisce è sicuramente la natura; troviamo scogliere, geyser, cascate, fiori coloratissimi e per molti queste isole sono quello che resta del mitico regno di Atlantide e vengono anche definite le Hawaii d’Europa; qui possiamo trovare un assaggio di tanti paesi dove la natura è sovrana, nei suoi panorami troviamo un po’ di Scozia,  d’Irlanda e un po’ anche d’Islanda.

A 1600 km dal continente europeo e a 2500 da quello americano l’arcipelago lo possiamo dividere in tre gruppi   Graciosa, Terceira, São Jorge, Pico e Faial nella parte centrale, Flores e Corvo ad ovest e São Miguel e Santa Maria ad est. La distanza tra Santa Maria e Corvo è di circa 600 km quindi è facile capire perché il mezzo più utilizzato per spostarsi tra un’isola e l’altra sia l’aereo.

9 isole,  9 piccoli mondi diversi.  L’isola più estesa è Sao Miguel ed è quella che meglio rappresenta la biodiversità che si trova nelle Azzorre. Laghi blu che catturano il cuore, cascate, fumarole, spiagge nere e un’infinità di ortensie variopinte che fioriscono tutto l’anno e che cambiano colore con l’alternarsi delle stagioni. Le spiagge di Santa Maria sono le più belle di tutto l’arcipelago. Queste coste sono quelle dove è approdato anche Cristoforo Colombo durante il suo viaggio per l’America. Terceira è la capitale culturale, l’isola festaiola, si dice che qui ci sia una festa per ogni giorno dell’anno. Graciosa è un’infinita distesa di vigne separate dai famosi muretti di pietra di lava e regna una quiete che sembra quasi irreale e un’incredibile vegetazione di incomparabile bellezza.

Pico, la montagna che nasce dal mare e tocca le nuvole.  La vetta più alta del Portogallo e in realtà la sua altezza totale, contando anche la parte sommersa, sarebbe più di 8000 m. E’ l’isola più vulcanica e i coltivatori sono riusciti a domare la terra e a renderla fertile. Il terreno vulcanico di Pico è ricco di nutrienti; questo fatto, unito al microclima caldo e secco e alle colline riparate dai venti grazie alla costruzione di piccoli muri a secco di pietra, hanno fatto sì che le viti abbiano trovato ottime condizioni per maturare e produrre i tipici vini dell’isola. Il paesaggio di Pico è un susseguirsi di vigneti divisi dai muretti di pietra lavica che riparano dalla salsedine e dal vento le vigne e durante la notte rilasciano il calore accumulato durante il giorno favorendo così la produzione del vino.  Nel 2004, l’UNESCO ha inserito nella lista dei suoi Patrimoni dell’Umanità il Paesaggio della Coltivazione della Vigna dell’isola di Pico, motivando l’ingresso come risultato di pratiche di coltivazione antiche mescolate all’unicità del paesaggio naturale. La città di Lajes, la vecchia Sao Luis fondata nel 1460, si trova all’interno di una bella baia protetta. Ai balenieri dell’isola di Pico Herman Melville ha dedicato il romanzo Moby Dick. Da non perdere le escursioni di whale watching.

São Jorge è una delle isole più scenografiche dell’intero arcipelago delle Azzorre, è un’isola lunga e stretta, con scogliere ripide dove è possibile avventurarsi in spettacolari passeggiate, ma il miglior modo per ammirarla interamente è noleggiare un’auto e girovagare per le strade di campagna. Sao Jorge è chiamata isola delle fajãs, pianure distintive delle Azzorre originate da frane o smottamenti. Sull’isola ne esistono oltre 40, alcune delle quali si possono raggiungere solo a piedi; i sentieri sono uno dei modi migliori per conoscere l’isola e la sua natura. Esistono percorsi di varie difficoltà e si può anche richiedere l’aiuto di guide specializzate. Un vero paradiso per gli amanti del trekking

Faial, l’isola Blu. L’isola prende il nome dalla presenza di molti alberi di faggio, faias, sull’isola. Faial si caratterizza anche per un enorme numero di ortensie, di un intenso colore blu, che sono spesso fonte di abbellimento per case, strade ed edifici pubblici. Faial è proprio soprannominata per questo “l’isola Blu”. L’isola di Faial è una delle più apprezzate dai turisti in visita alle Azzorre. Il motivo è semplice: natura incontaminata, paesaggi da favola e spiagge. L’isola di Faial è famosa per i suoi murales. Tutto ebbe inizio alcuni anni fa dall’iniziativa di un membro di un equipaggio di una barca a vela, ancorata a Horta, di realizzare un dipinto, in ricordo del suo soggiorno a Faial, lungo la banchina del porto. Questo primo dipinto è stato seguito a ruota da molti altri ancora. Si tratta di un mosaico di colori, dove si richiamano i nomi delle imbarcazioni, che nel tempo hanno attraccato a Horta.  Situata nel centro geografico di Faial, la Caldeira è un enorme cratere vulcanico. Spesso è circondata dalla nebbia e ciò non permette di ammirare come si deve questo luogo magico. E’ molto bello percorrere la strada tra le ortensie che conduce ai punti panoramici da cui ammirare il cratere in tutta la sua ampiezza.

Flores è la natura nella sua dimensione originaria; nelle cime, nei picchi delle sue montagne che scendono fino alle coste, nello specchio dei suoi 7 laghi che brillano come gioielli, nel mormorio delle cascate e nell’arcobaleno di colori dei numerosissimi fiori che si trovano dovunque sull’isola. E proprio dai colori e dalla varietà di tutti questi fiori presenti deriva il nome FLORES.

Corvo solo 400 abitanti, un’isola piccolissima ma di grandissimo spessore. Un’isola speciale per chi è appassionato di birdwatching, con innumerevoli specie avvistabili. Se non girate con gli occhi al cielo l’isola non vi deluderà visto che è Riserva Unesco della Biosfera. Una roccia in mezzo all’oceano con una natura incredibile che nasconde un segreto che si può ammirare solo dall’alto. Il cratere del vulcano che diede vita all’isola è uno dei punti panoramici più elevati, il Miradouro do Caldeirão.  In un giorno limpido potete vedere laghi e isolette che affiorano all’interno del cratere che per i residenti rappresentano le 9 isole dell’arcipelago. Certo un po’ di immaginazione ci vuole ma la bellezza resta indiscutibile.  Non vi resta che arrampicarvi fino alla cresta del vulcano e non potrete credere ai vostri occhi! Posterete foto strabilianti! Siete prudenti, però, perché qui i venti sono forti e possono cambiare velocemente , quindi chiedete sempre prima di fare l’escursione se il meteo è adatto e segnalate la vostra presenza in loco.

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Terceira 2 nt – da non perdere la visita della capitale, Angra de Heroismo, costruita nel 1534,  con la sua architettura ci riporta a quando sovrani e nobili trascorrevano qui le loro estati, in palazzi e dimore che ancora oggi possiamo ammirare nel centro cittadino.

Una delle esperienze incredibili è la visita della Grotta do Carvao, che è la cavità di un vulcano ancora attivo. Si entra dalla bocca del vulcano 20×30 che consente il passaggio per scendere fino a 120 m di profondità dove troviamo un lago dalle acque limpide e scintillanti. La discesa è emozionante… si guarda la bocca del vulcano diventare sempre più piccola… un viaggio al centro della terra carico di pathos.

Sao Miguel – 4 nt – da non perdere la visita di Ponta Delgada, con le sue costruzioni di pietra bianca e finiture in basalto, la pietra lavica presente in grande quantità sull’isola.

Protagoniste dell’isola sono le mucche, circa 200.000 quindi più degli stessi abitanti. Dai bovini si ricavano latte e carne e di conseguenza formaggio, burro e derivati. I piatti che assaggerete a Sao Miguel sono un concentrato di sapore e profumi come per esempio il cozido da Furnas, una carne cotta sotto terra per circa 6 ore  sfruttando il calore geotermico  che proviene dal suolo.

Una giornata sarà dedicata alla visita del Lagoa das Furnas,  una zona termale, un lago che si estende tra giardini e foreste sterminate; si tratta di un insieme di fumarole dalle quali fuoriescono vapori sulfurei e dove potrete vedere come viene preparato il Cozido .

Attività da non perdere : Avvistamento delle balene con gommoni in mezzo all’oceano  Uno dei pochi posti al mondo dove l’avvistamento dei cetacei  si può effettuare tutto l’anno e potrete nuotare in mare aperto  con i delfini  ed osservarne il comportamento. Alle Azzorre avete la possibilità di vedere almeno 24 diverse specie di cetacei e 70 tipi di delfini, un’opportunità unica, da fare almeno una vita nella vita

Molte delle escursioni al ritorno fanno la circumnavigazione di un isolotto che in realtà è un cratere di un vulcano… i tesori che non ti aspetti!

 

 

A Sao Miguel, come in tutte le isole dell’arcipelago, potrete fare delle passeggiate di varia difficoltà e durata. Il trekking è un’attività che vi permetterà di scoprire angoli suggestivi e di rara bellezza e sicuramente di fare foto straordinarie con le ortensie che lambiscono i sentieri che si affacciano sull’oceano avendo la montagna sull’altro lato.

Immancabile e instagram point Sete Cidades, un vulcano spento con all’interno 2 laghi .  La vista sui due laghi (Laguna Blu e Laguna Verde) è davvero mozzafiato. Le ortensie in fiore fanno del panorama un vero affresco imperdibile!

E poi c’è qualcosa che proprio non ti immagineresti mai di trovare alle Azzorre… il TE

Sì proprio qui a Sao Miguel sulla costa settentrionale si trovano le due uniche piantagioni commerciali di tè d’Europa, quindi possiamo definire Sao Miguel la capitale europea del tè! Le isole Azzorre, grazie alla loro posizione al centro dell’Atlantico ed al clima, sono un ottimo habitat per la coltivazione del tè e non c’è quindi da stupirsi se le Azzorre  sono l’unico posto in Europa dove viene coltivato il tè. Pare che intorno al 1820 fu un certo Signor Jacinto Leite a portare alcune piante di tè dal Brasile. A metà del ‘800  2 cinesi di Macao si trasferirono alle Azzorre   allo scopo di divulgare le tecniche cinesi di coltura e produzione del tè e, grazie a loro vennero introdotte nuove varietà. Il massimo della produzione fu raggiunto all’inizio del ‘900 con 300 tonnellate di prodotto e una quindicina di aziende produttrici. Oggi, le piantagioni di tè delle Azzorre e le relative  case di  produzione che  possono  essere visitate,   sono la Cha Gorreana  e quella di Porto Formoso. Le visite, oltre a dare la possibilità di seguire le varie fasi della lavorazione  offrono la possibilità di assaggiare direttamente nel luogo di produzione una vera prelibatezza ed una rarità gastronomica.  Ogni anno, in primavera, viene realizzata la ricostruzione storica di una raccolta del tè, con i costumi tipici del passato ed è sempre possibile visitare le piantagioni. Tre i tipi prodotti: Tè nero: Broken Leaf, Pekoe , Orange Pekoe ed il tè verde: Hysson . Si tratta di tè a produzione limitata tutti destinati a raffinati intenditori. 

Avrete intuito che alle Azzorre ci si va per svariati motivi e si fanno tante attività diverse; una vacanza per tutti i gusti! Subacquea, immersioni, avvistamento dei cetacei, sportiva, trekking, mountain bike, parapendio, tennis e golf.  Offrono, inoltre,  anche una cucina eccellente e per quanto riguarda l’aspetto dell’ospitalità possiamo trovare un po’ di tutto, dai grandi alberghi  alle piccole locande dove scoprire la squisita ospitalità portoghese ma potremo anche scoprire l’ospitalità molto tipica delle fincas,  Per gli azzorriani  questo tipo di case sono considerate  turismo rurale ma in realtà sono dei veri e propri gioielli adatti ad ospitare qualsiasi tipo di viaggiatore  anche il più esigente specie se siete  alla ricerca di una cosa particolare e di un luogo dove poter assaporare di più l’unicità del posto. E’ una meta adatta a tutti: famiglie, bambini, senior, viaggi di gruppo, viaggi incentive, sportivi, amici in vacanza e viaggi di nozze; per tutti le Azzorre offrono la vacanza perfetta.

Le Azzorre sono una meta da scegliere durante tutto l’arco dell’anno, i colori cambiano a seconda della stagione e l’anticiclone (delle Azzorre appunto) è sempre presente favorendo un clima mite ( media inverno 15° estate 25°). Anche la temperatura dell’acqua in estate permette di fare il bagno (22°).

Una vacanza completa, a poche ore di aereo, dove poter  vivere l’autenticità della natura in totale sicurezza. Affidatevi sempre con serenità alla vostra Travel Designer che saprà confezionarvi il vostro personale Viaggio Perfetto!

manuela@theglobetailor.com

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