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Da qualche anno a questa parte, uno dei viaggi più richiesti è sicuramente quello che permette di vedere l’aurora boreale. Un fenomeno atmosferico maestoso che lascia senza fiato. Perché avviene? Dove si vede? Quando? Come?
L’aurora, è un fenomeno ottico che ha sede nell’atmosfera terrestre, ed è caratterizzato da bande luminose di diverse forme e colori
Può essere formata da enormi archi e raggi luminosi che si innalzano fino a 100 km dalla superficie terrestre, lungo tutto il campo magnetico.
A seconda dell’emisfero in cui si verifica, si chiama #auroraboreale (nel Nord) o australe (nel Sud). Per vederla bisogna viaggiare all’estremo nord o nel sud del mondo, arrivare in Islanda o nella penisola scandinava, oppure in Artide o in Patagonia per toccare quasi il polo nord o il polo sud, in particolare in alcuni periodi dell’anno.
Lo spettacolo delle forme e dei colori delle bande luminose dell’aurora è causato dall‘interazione di particelle cariche (protoni ed elettroni) di origine solare (#ventosolare) con la ionosfera terrestre (atmosfera tra i 100-500 km),
Semplificando molto, sono (di solito, ma non sempre) luci verdi che possono essere viste da luoghi dell’estremo nord come l’Islanda, la #Scandinavia, l’Alaska e le parti settentrionali del #Canada. I particolari colori di un’aurora dipendono da quali gas sono presenti nell’atmosfera, dal loro stato elettrico e dall’energia delle particelle che li colpiscono.
Per poter avvistare l’aurora ci devono essere 3 condizioni obbligatorie:
Il BUIO: Le luci sono visibili quando il cielo è limpido e chiaro, senza nuvole e, a tal proposito, è molto importante scegliere con cura e attenzione il luogo dal quale osservare questo spettacolo naturale. Per questo è fortemente consigliato scegliere luoghi dove l’inquinamento luminoso sia ridotto al minimo. Ricordatevi anche che la luce della luna può interferire nell’avvistamento quindi meglio scegliere un periodo di luna nuova
IL VENTO SOLARE, azione del Sole che dista 149 milioni di km dalla Terra ed emette particelle energetiche che viaggiano ad una velocità compresa tra i 400 e gli 800 km/s. Il vento solare trascina con sé il campo magnetico solare che, arrivato alla magnetosfera, interagisce con essa creando un evento luminoso simile ad una cometa. Il campo magnetico terrestre funziona come uno scudo e scherma l’arrivo di tutte le particelle cariche che compongono il vento solare. Questo, però, riesce in parte a penetrare e ad interagire con la ionosfera terrestre, dove deposita enormi quantità di protoni ed elettroni: è la causa del fenomeno delle aurore.
Le #zoneartiche possiedono una protezione magnetica minore e risultano dunque le più esposte a questo fenomeno.
CIELO SERENO: senza almeno una parte di cielo libero dalle nuvole è impossibile ammirare questo fenomeno celeste.
Quindi, in sintesi noi abbiamo il controllo solo sulla prima di queste condizioni: IL BUIO; sulla seconda e la terza possiamo basarci sulle previsioni, ci sono APP che ci indicano quando ci saranno le tempeste solari e di conseguenza possiamo sapere se è una serata “giusta” e info meteo che ci danno più o meno una certa attendibilità sulla possibilità di avere il cielo sereno, ecco perché più che di #CACCIAALLAURORA si dovrebbe parlare di #CACCIAALLESTELLE !
Ora vi scrivo qualcosa che forse non avrete mai sentito o letto e che ha sorpreso anche me
Se come me non vedete l’ora di partire per poter vedere con i vostri occhi questo evento spettacolare potreste in parte rimanere delusi. Il tripudio di colori, di onde fosforescenti che ballano in cielo e mille pennellate di verde, saranno davanti ai vostri occhi ma voi riuscirete a vederle solo attraverso lo schermo LCD della vostra fotocamera o forse quando tornerete a casa e vedrete le immagini sul vostro PC.
Onestamente io non lo sapevo… pensavo che davvero il cielo si colorasse e che i nostri occhi potessero scattare momenti indimenticabili … e invece no, senza una macchina fotografica e soprattutto senza saperla usare adeguatamente lo spettacolo rimane a metà.
“Gli esseri umani usano due diversi tipi di cellule nei loro occhi per percepire la luce. Le cellule coniche, concentrate nella fovea nell’area visiva centrale, sono ad alta risoluzione e rilevano il colore in condizioni di luce intensa. Queste sono le cellule principali che utilizziamo per la visione durante il giorno. I bastoncelli, concentrati nella periferia intorno all’esterno della fovea, possono rilevare una luce molto più debole di notte, ma vedono solo in bianco e nero e sfumature di grigio. [Aurora] ci appare solo in sfumature di grigio perché la luce è troppo debole per essere percepita dalle nostre cellule coniche che rilevano il colore.” –Jerry Lodriguss
Quindi l’occhio umano vede l’aurora boreale generalmente in “bianco e nero”. I sensori della macchine fotografiche non hanno questa limitazione e grazie alle impostazioni manuali ISO e ai lunghi tempi di esposizione possono catturare ciò che ai nostri occhi è precluso. Più è forte l’aurora più possibilità si avrà di vedere anche alcuni colori a occhio nudo ma nella fotografia risulteranno sempre molto più accentuati.
In verità non potrete mai restare delusi da un viaggio se lo vivrete per quello che vi offre al di là delle vostre aspettative. Non mettete barriere, viaggiate per conoscere, sorprendervi e imparare, in questo modo non sarete mai insoddisfatti e tornerete a casa con la voglia di ripartire al più presto verso nuove avventure e un cielo stellato è già metà di un sogno raggiungibile

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