Un grande viaggio inizia da un piccolo sogno

Aroma Colombiano

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Aroma Colombiano

Oggi vi porto in #Colombia, paese meraviglioso, sicuro e ospitale che vi stupirà e rallegrerà.

Il nostro itinerario: #Bogotà, Villa de Leyva, #Medellin e #Cartagena

Bogotá è la città più grande e importante della Colombia; conta una popolazione di quasi 8 milioni di abitanti ed è suddivisa in 20 quartieri. Si trova in una zona centrale del paese, nella regione conosciuta con il nome di Savana di Bogotá, territorio che fa parte della Cordigliera orientale delle Ande, situato nel dipartimento di Cundinamarca, ad un’altitudine di 2650 metri slm

Il nome dell’aeroporto ci riporta subito ad un epoca leggendaria… EL DORADO e infatti la cultura precolombiana, l’uso e la lavorazione dell’oro e la leggenda si mescolano perfettamente. La città sorge vicino all’equatore ma grazie all’altitudine qui non fa mai troppo caldo e neanche freddo.

Pioggia, vento, sole e nuvole si scambiano favori continuamente e quindi ogni stagione è adatta ad una visita. La Candelaria corrisponde al centro storico di Bogotá, capitale Colombia. I principali monumenti d’interesse inclusi nel quartiere sono la Piazza Bolivar e la Cattedrale dell’Immacolata Concezione.

Non può mancare una visita al museo Botero che per volontà dell’artista è gratuito e senza visita guidata, per concedere a tutti il piacere di vedere nelle opere ciò che più ognuno preferisce . Immancabile la visita del museo dell’oro dove vengono conservati circa 35.000 opere e manufatti in oro che raccontano a 360° la storia di tutte le culture preispaniche. Tra le parti più importanti, la zattera Muisca trovata nel comune di Pasca, che rappresenta la cerimonia dell’offerta in Laguna de Guatavita vicino a Bogotà. Per alcuni storici, questa regione e la sua produzione di manufatti in oro, così come cerimonie e riti di offerte che si trovavano in varie lagune, ma soprattutto in quella di Guatavita, hanno dato origine alla leggenda di El Dorado, che ovviamente come tutte le leggende ha qualcosa di affascinante.

Prima di lasciare la città c’è un luogo d’interesse naturale che rapirà il tuo sguardo e che avrai magari già visto fin dall’aeroporto …

E’ Monserrate, la montagna che si staglia sopra la capitale colombiana. Il consiglio è di salire a Monserrate poco prima del tramonto, in modo da godere dello spettacolare panorama sull’immensa metropoli della Colombia.

E’ tempo di partire verso #VilladeLeyva una città suggestiva, coloniale e dove sembra che il tempo si sia fermato. E’ perfettamente conservata e intatta e si offre ai visitatori nella sua semplice bellezza. Il consiglio è di fermarvi a dormire in una posada per godere dell’andamento lento della vita che si anima nel giorno del mercato, il sabato. Scoprirete così che tutto sembra fermo ma non lo è!

Medellin, che è diventata tristemente famosa per le vicende legate al narcotraffico, è forse la sorpresa più incredibile per noi viaggiatori. Oggi è una città vitale, è stata eletta definita “la città più innovativa del mondo” battendo New York. Dall’essere una delle città più pericolose in Colombia, oggi è una delle più sicure del Paese. Questa trasformazione ha contribuito ad attrarre investimenti e ora è più attiva dal punto di vista economico. Con una temperatura di 22 gradi, è definita la città dell’eterna primavera.

 

La nostra ultima tappa è la meravigliosa Cartagena.

Adagiata sulle rive del Mar dei Caraibi, la città fortificata dai conquistadores nel XVI secolo è Patrimonio dell’Umanità Unesco. Cartagena è un groviglio di quartieri dalle anime diverse: il vecchio barrio ebraico di Getsemaní, cuore della vita notturna, Bocagrande, la città moderna, Manga, la zona residenziale e l’antica Ciudad Amurallada, il centro coloniale stretto da undici chilometri di mura spesse quindici metri. È qui, in una manciata di strade da fare tutte a piedi, che si raccoglie la parte più affascinante di Cartagena: la grande plaza de la Aduana, la più antica della città, la cattedrale, plaza Santo Domingo dove riposa la Gorda, la scultura di Fernando Botero, il Portal de los Dulces con la sua infilata di bancarelle cariche di dolciumi.

Qui, ovunque, ci si imbatte nei luoghi che hanno ispirato i romanzi di García Márquez, il grande scrittore, premio Nobel, che amava moltissimo questa città. Come plaza Fernandez de Madrid, diventata Parco dei Vangeli nelle pagine de “L’amore ai tempi del colera”: sulle sue panchine il protagonista Florentino attende ogni giorno il passaggio dell’amata Firmina. Meno monumentale e più nascosta la piccola cripta sotto il Bar El Coro dell’hotel Sofitel, teatro delle vicende di “Dell’amore e di altri demoni”, mentre al quartiere di Getsemaní c’è ancora il Café Havana descritto in tanti suoi libri, che sfoggia alle pareti le foto dei grandi cantanti cubani.

Per incontrare García Márquez però è d’obbligo una tappa sotto la sua casa, una specie di castelletto dalle mura gialle e arancioni di fronte al mare nel quartiere di San Diego, in cima alla città vecchia. Oppure ci si può aggirare tra le stradine del centro storico fino a raggiungere i tavoli de La Vitrola, ristorante che offre una cucina dalle forti influenze cubane, amatissima dallo scrittore colombiano Gabo.

La Colombia offre tanti spunti e idee di viaggio dalla musica al ballo, dalla storia alla natura, dal trekking al mare. per passare dai parchi naturali alle coltivazioni di caffè

Eh sì, come al solito vi dico che un viaggio non basta

Quindi preparate i sogni e via alla prossima…avventura

Grazie a #qualitygroupviaggi per le foto e l’ispirazione

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