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NORMATIVA AGGIORNATA DI ENTRATA NEI PAESI SCANDINAVI

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NORMATIVA AGGIORNATA DI ENTRATA NEI PAESI SCANDINAVI

Se avete domande, contattatemi manuela@theglobetailor.com

NORVEGIA: COVID-19. Aggiornamento: Modalità di ingresso nella Norvegia continentale e nelle Isole Svalbard
Paesi Schengen/UE: alcuni dei paesi dell’area Schengen/UE sono considerati paesi ad alto rischio (“rossi”) in base ai criteri fissati dalle autorità norvegesi. I viaggiatori in arrivo dai paesi ad alto rischio, tra i quali è compresa l’Italia, devono osservare l’obbligo di quarantena. La descrizione dei criteri e la mappa dei paesi/aree “rossi” sono disponibili qui.
Paesi terzi: non sono consentiti gli spostamenti da e per paesi esterni all’area Schengen/UE. A partire dal 15 luglio, il governo norvegese può, tuttavia, consentire l’ingresso di cittadini stranieri provenienti da paesi esterni all’area Schengen/UE che hanno relazioni famigliari o affetti stabili in Norvegia.
Riguardo agli “affetti stabili”, la persona residente in Norvegia dovrà produrre una auto-certificazione con la quale dichiara di aver incontrato fisicamente il “partner” e di aver intrattenuto con questi una relazione da almeno nove mesi. Per familiari, invece, si intendono coniugi, genitori, figli sotto l’età di 21 anni, conviventi accertati e membri della “step-family”.
Per questi cittadini restano in vigore l’obbligo della quarantena e le disposizioni ordinarie della legge sull’immigrazione.
Anche tecnici specializzati da paesi extra-UE che non necessitano di visto d’ingresso possono entrare in Norvegia per una missione lavorativa di durata massima di tre mesi (https://www.udi.no/en/about-the-corona-situation/currently-not-in-norway-questions-and-answers-for-nationals-outside-eueea/#link-18201
Quarantena (isolamento fiduciario):
ai viaggiatori stranieri in arrivo da paesi per i quali vigono restrizioni per l’ingresso in Norvegia viene chiesto di rientrare al paese di origine. In alternativa devono osservare una quarantena di 10 giorni. I viaggiatori stranieri che sono in quarantena ma non mostrano segni di contagio al virus, possono lasciare il paese a condizione che siano attuate adeguate misure di controllo nel trasferimento dal posto di quarantena al posto di partenza.
La quarantena si applica sempre al viaggiatore in arrivo che abbia soggiornato o effettuato un transito, anche aeroportuale, in un Paese/area considerati ad alto rischio (ad eccezione dei transiti effettuati via terra – auto propria/mezzo privato/tour bus – senza pernottamenti o soste in luoghi pubblici) e a coloro che hanno avuto contatti stretti con persone positive al virus (“stretto contatto” è un contatto avvenuto entro 48 ore dal momento che la persona, risultata poi positiva, ha avvertito i primi sintomi dell’infezione). Sottoporsi a test sierologico o tampone con risultato negativo non sostituisce l’obbligo di quarantena.
Maggiori informazioni sono disponibili nel sito dell’Ambasciata d’Italia ad Oslo, in particolare nella pagina “Ingressi e rientri, quarantene, domande frequenti” a questo link e “Misure adottate in Norvegia e Islanda e situazione epidemiologica” a questo link

SVEZIA: COVID-19. Aggiornamento: Attualmente non sussistono limitazioni all’ingresso in Svezia per tutti i cittadini di Paesi UE e Schengen o con permessi di soggiorno in corso di validità emessi da tali Paesi, mentre permangono limitazioni, fino al 22 dicembre, per viaggiatori provenienti da Paesi extra-UE.
Sono nuovamente chiuse, con poche eccezioni, le frontiere tra la Svezia e i vicini Paesi scandinavi. I lavoratori transfrontalieri svedesi che si recano in Norvegia dovranno ora sottoporsi ogni settimana ad un tampone per attestare la loro negatività al virus.
La situazione relativa ai collegamenti aerei con l’Italia sta lentamente tornado alla normalità, pur essendo ad oggi rari i collegamenti aerei diretti dalla Svezia con le compagnie SAS e Ryanair che volano sugli aeroporti di Milano Linate e Bergamo. Chi volesse partire può ancora utilizzare alcune rotte aeree con scalo negli aeroporti di Francoforte, Monaco, Parigi, Zurigo, Amsterdam e Vienna grazie a compagnie quali Lufthansa, AirFrance, SwissAir, KLM e Austrian Airlines che offrono collegamenti giornalieri da e verso la Svezia.
Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Stoccolma .
Le autorità locali invitano la popolazione ad adottare misure adeguate di prevenzione contro la diffusione del COVID-19. Le raccomandazioni prevedono il distanziamento sociale, l’evitare assembramenti e di utilizzare mezzi alternativi ai mezzi pubblici nelle orari di maggiore affollamento, ove possibile.
Con decorrenza 1 novembre saranno più rigorosi i controlli di polizia e autorità sanitarie sul rispetto dei limiti sopra citati e del distanziamento sociale.
Per maggiori informazioni, si raccomanda di visitare il sito web dell’Agenzia per la Salute Pubblica svedese, al link https://www.folkhalsomyndigheten.se/the-public-health-agency-of-sweden/

FINLANDIA: COVID-19. Aggiornamento: Dal 19 settembre 2020 la Finlandia ha reintrodotto misure restrittive anche nei confronti dell’Italia. Dall’Italia sono consentiti solo ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con obbligo di autoisolamento fiduciario di 10 giorni, che potrà essere abbreviato in caso di doppio test negativo (tampone o test antigenico rapido) a distanza di almeno 72 ore. Saranno dispensati dall’obbligo di quarantena e/o di secondo tampone i viaggiatori per lavoro o motivi essenziali con permanenza nel Paese inferiore alle 72 ore. Non sono consentiti ingressi per turismo.
Si ricorda che le Autorità finlandesi considerano viaggiatori provenienti dai Paesi “a rischio” anche coloro che vi transitano per mero scalo aeroportuale, oltre che sulla base di nazionalità e luogo di residenza del passeggero (https://valtioneuvosto.fi/en/-/1410869/restrictions-on-entry-into-the-country-to-be-amended-due-to-covid-19).Tale decisione è prevista rimanere in vigore fino al 10 novembre, con aggiornamenti della lista dei Paesi “a rischio” a cadenza settimanale.
Per informazioni sulle modalità di ingresso per i viaggiatori stranieri in Finlandia, sia provenienti da Paesi considerati “a rischio” che da paesi considerati “sicuri”, con particolare riguardo alle possibili modalità di riduzione del periodo di isolamento fiduciario, si rimanda a questo sito, al sito dell’Ambasciata d’Italia ad Helsinki nonché alla sezione sanitaria di questa scheda.
Eventuali dubbi possono essere preventivamente chiariti consultando la Polizia di Frontiera al numero +358 (0)50 597 2255, operativo dalle 8.00 alle 18.00.
Gli attraversamenti lungo il confine orientale con la Federazione Russa sono chiusi.
La compagnia aerea nazionale Finnair ha dato vita ad una generale riprogrammazione del proprio operativo. Per informazioni al riguardo, si raccomanda di visitare il sito della compagnia https://www.finnair.com/it-it/informazioni-sul-volo/aggiornamenti-di-viaggio.

ISLANDA: COVID-19. Aggiornamento: Ingresso: è consentito l’ingresso ai viaggiatori provenienti dai paesi UE, SEE e dal Regno Unito, nonché Andorra, Monaco, San Marino e Stato del Vaticano. Inoltre, in linea con le decisioni comunitarie, è permesso l’ingresso ad altri 12 paesi terzi (esterni all’area UE/Schengen). Per i viaggiatori provenienti da altri paesi è permesso l’ingresso solo per viaggi di carattere essenziale. Per maggiori info cliccare qui
Misure all’arrivo: a partire dal 19 agosto 2020 tutti i passeggeri in arrivo in Islanda, turisti e residenti, indipendentemente dalla durata del soggiorno o dallo scopo della visita, possono scegliere o di osservare una quarantena di 14 giorni oppure di effettuare una procedura di doppio screening che comprende due tamponi ed una quarantena di 5-6 giorni nell’intervallo tra i due campioni. Il primo tampone è a carico del viaggiatore e costa 9.000 ISK (se effettuato alla registrazione del viaggio) o 11.000 ISK (se effettuato all’arrivo in Islanda), circa 60-80 euro. E’ possibile effettuare il pagamento del primo tampone al momento della registrazione del viaggio. Il secondo tampone è gratis. Per maggiori informazioni cliccare qui.
Coloro che risultano negativi al secondo tampone non sono più tenuti a prendere precauzioni particolari; coloro che risultano positivi devono auto-isolarsi. I minori nati nel e dopo il 2005 sono esentati dalla procedura di doppio screening.
Prima della partenza per l’Islanda, i viaggiatori dovranno compilare un’autocertificazione disponibile al link: https://visit.covid.is/. Ai turisti viene inoltre raccomandato di scaricare l’app. di tracciamento islandese Rakning C-19.

DANIMARCA: COVID-19. Aggiornamento: A partire dal 27 giugno la le Autorità danesi hanno disposto la parziale riapertura delle frontiere, con differenti modalità di ingresso a seconda del Paese di provenienza. Per più dettagliate informazioni si rimanda a questo sito dove vengono aggiornate settimanalmente le liste dei Paesi nei confronti dei quali vigono o meno restrizioni all’ingresso.
A partire dalla mezzanotte del 17 ottobre non è ammesso l’ingresso di viaggiatori provenienti dall’Italia per motivi turistici. Si potrà entrare nel Paese solo se in possesso di un “valido motivo” come specificato nel sito (in inglese) Coronasmitte.dk. Alcuni dei motivi validi previsti sono: lavoro, studio (iscrizione a corsi o test d’ingresso per corsi), partecipazione a procedimenti giudiziari, visite mediche, trasporti di merci, funzioni di diplomatico, proprietà di una casa o barca in Danimarca, etc..
Inoltre, a partire dal 26 ottobre, i viaggiatori provenienti dall’Italia o da altro “Paese arancione”’ all’interno dell’UE e dell’area Schengen, nonché da un paese terzo classificato come ”Paese a rischio”’, oltre ad un valido motivo, dovranno anche presentare la prova di un test COVID-19 negativo sostenuto non prima delle 72 ore antecedenti all’ingresso in Danimarca. QUI IL FORM. In caso di mancata presentazione di suddetta documentazione, la persona interessata deve normalmente aspettarsi di non poter fare ingresso in Danimarca e di ritornare verso il luogo di origine nel minor tempo possibile, senza uscire dall’aereoporto.
Per aggiornamenti sull’accesso al Paese e la documentazione da presentare consultare il sito in inglese https://coronasmitte.dk/en/entry-into-denmark e/o telefonare all’hotline delle Autorità danese di frontiera al +45 70206044 disponibile nei giorni feriali dalle 8:00 alle 16:00 ricordando che sono solamente le Autorità danesi di frontiera che risponderanno a decidere se una motivazione è ritenuta valida per garantire l’ingresso nei confini del proprio Paese.
Il transito attraverso la Danimarca è consentito se è una parte inevitabile dell’itinerario effettuato per “un motivo valido” o per il raggiungimento di una meta turistica fuori dalla Danimarca. Il transito deve avvenire nel minor tempo possibile. Ciò vale indipendentemente dalla residenza abituale e dal mezzo utilizzato.
In nessun caso verrà consentito l’accesso in Danimarca a stranieri con chiari sintomi da Covid-19, come tosse secca e febbre, per cui è fortemente raccomandato prestare particolare attenzione a tali sintomi.
All’arrivo in Danimarca, è doveroso rispettare le linee guida generali per un comportamento responsabile, finalizzato a contenere il contagio, che prevede, tra l’altro , l’obbligo di indossare la mascherina, il distanziamento sociale e l’utilizzo di gel/spray igienizzanti.
Le risposte del Ministero degli Affari Esteri della Danimarca e della Polizia nazionale danese alle domande frequenti riguardanti i viaggi verso la Danimarca si trovano a questo link (in inglese) https://coronasmitte.dk/en/entry-into-denmark
Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda ed al sito dell’ Ambasciata d’Italia a Copenaghen.

FONTE WWW.VIAGGIARESICURI.IT

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